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Mani con i guanti tengono un giogo elettromagnetico contro una superficie in acciaio durante un controllo magnetoscopico, con l'area di prova coperta dal rivelatore.

Tecniche CND

Controllo
magneto­scopico

Il campo magnetico
svela il difetto

Attivi a livello nazionale e internazionale nel settore delle prove non distruttive da oltre 45 anni, eseguiamo la magnetoscopia, nota anche come magnetic particle testing (MPT). Questa tecnica dei controlli non distruttivi (CND) è utilizzata per rilevare difetti superficiali e sottosuperficiali in materiali ferromagnetici. Si basa sul principio dell’induzione magnetica e utilizza particelle magnetiche per rivelare variazioni nel campo magnetico causate da difetti o imperfezioni.

I vantaggi della
magnetoscopia nei CND

Sensibilità ai difetti superficiali ed interni

La magnetoscopia è sensibile ai difetti superficiali e sub-superficiali in componenti ferromagnetici, rendendola adatta per rilevare variazioni nella struttura del materiale in diverse profondità.

Rapida e facile esecuzione

La magnetoscopia può essere eseguita relativamente velocemente, specialmente per la rilevazione di difetti superficiali rendendola adatta per ispezioni su larga scala o su componenti prodotti in serie.

Versatilità dei materiali

La tecnica può essere utilizzata su una vasta gamma di materiali ferromagnetici, tra cui acciai, ghisa e leghe di ferro.

Localizzazione dei difetti

La magnetoscopia consente di individuare con precisione la posizione dei difetti, facilitando la valutazione e la marcatura per futuri interventi di riparazione.

Facile visualizzazione dei risultati

L’applicazione delle particelle magnetiche genera un modello visibile dei difetti, semplificando l’interpretazione dei risultati da parte del personale tecnico.

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